KADATravel
Le linee di Nazca: le quattro teorie più serie sulla loro funzione

Cultura e racconti· 7 min di lettura·9 dicembre 2024

Le linee di Nazca: le quattro teorie più serie sulla loro funzione

Senza extraterrestri, senza mistero cosmico — solo archeologia seria su 700 figure tracciate 1500 anni fa.

Di Kada Travel Editorial

Torna al Diario

Le Linee di Nazca sono uno degli enigmi archeologici più celebri del mondo. La cultura popolare le associa a extraterrestri, civiltà perdute o teorie mistiche. La realtà accademica è più interessante e meno spettacolare: archeologi peruviani e stranieri le studiano da ottant'anni, e di teorie serie ne esistono quattro — non una — sulla loro funzione. Questa guida le espone tutte e quattro, con le rispettive prove.

Che cosa sono le Linee di Nazca

Sono geoglifi: figure giganti tracciate sul suolo del deserto togliendo le pietre scure della superficie per esporre la terra chiara sottostante. La misura va dai 30 metri a oltre 300 (la più grande, l'Airone, misura 280 metri).

Si sono individuate circa 700 figure in un'area protetta di circa 750 km² fra Nazca e Palpa. Si dividono in tre tipi:

Primo, le linee geometriche e i trapezi (la maggioranza): tratti rettilinei, triangoli, rettangoli, spirali. Alcune linee restano perfettamente dritte per chilometri.

Secondo, le figure zoomorfe: la Scimmia, l'Airone, il Colibrì, il Ragno, il Condor, la Balena, il Picchio, l'Iguana. Le più fotografate.

Terzo, le figure antropomorfe: l'Astronauta (sagoma umana con casco tondo), l'Uomo con la Tunica.

Le figure furono create dalla cultura nazca, che fiorì fra il 200 a.C. e il 600 d.C. sulla costa sud del Perù. Alcuni geoglifi sono anteriori (cultura paracas) o posteriori (cultura wari).

Teoria 1: il calendario astronomico (Maria Reiche, 1940-1998)

La matematica tedesca Maria Reiche dedicò la vita allo studio delle linee, dal 1940 al 1998. La sua tesi: le linee formano un calendario astronomico che segna eventi solari (solstizi, equinozi) e movimenti stellari (Pleiadi, Sirio).

A favore: alcune linee si allineano con il sorgere del sole ai solstizi. Alcune figure possono corrispondere a costellazioni. La cultura nazca viveva di agricoltura, e un calendario preciso valeva molto.

Contro: la maggior parte delle 700 figure NON presenta alcun allineamento astronomico. Solo una piccola quota ha corrispondenza chiara con eventi celesti. Se tutte le linee fossero un calendario, ci si attenderebbe una corrispondenza generale, non parziale.

Stato attuale: la tesi di Reiche resta valida per alcune linee, ma non come spiegazione d'insieme.

Teoria 2: cammini rituali e processionali (Anthony Aveni, dal 1980)

L'astronomo culturale Anthony Aveni, della Colgate University, propose di leggerle come cammini per processioni rituali. I nazca avrebbero camminato sulle linee durante le cerimonie religiose, soprattutto per invocare l'acqua — Nazca è il deserto più secco del Perù.

A favore: molte linee sono percorribili a piedi — uno-due metri di larghezza, superficie piana, lunghezza ragionevole. I rilievi hanno trovato antiche impronte umane su alcune linee e vasi cerimoniali frammentati lungo i tracciati. Le figure zoomorfe potrebbero rappresentare divinità o antenati sacri.

Contro: alcune figure sono troppo piccole o troppo complesse per una processione. La spiegazione processionale non copre la totalità delle figure.

Stato attuale: è una delle tesi più accettate oggi. Si combina con le altre — calendario per certe linee, rito per altre.

Teoria 3: un sistema di captazione dell'acqua (David Johnson, dal 1996)

L'idrologo David Johnson propose che le linee segnalino falde sotterranee. Nel deserto estremo di Nazca, dove non piove per anni, l'acqua viene da sorgenti fossili raggiunte con i puquios, canali sotterranei preispanici ancora intatti.

A favore: molte linee seguono il tracciato dei puquios o convergono su zone di sorgente. Figure zoomorfe (il Ragno, la Scimmia) si trovano su settori con falda. Per una cultura la cui sopravvivenza nel deserto dipendeva dall'acqua, le linee sarebbero mappe idrauliche.

Contro: non tutte le linee corrispondono a falde. Alcune figure — l'Astronauta, l'Uccello — stanno in zone senza falda accertata.

Stato attuale: parzialmente accettata. È probabile che alcune linee abbiano funzione idraulica e altre no.

Teoria 4: la funzione multipla (il consenso accademico attuale, dal 2010)

La tesi oggi più accettata è che le linee abbiano avuto più funzioni insieme:

Alcune, le geometriche, erano cammini rituali legati all'acqua.

Altre, i grandi trapezi, servivano da calendari astronomici.

Le figure zoomorfe erano probabilmente simboliche o religiose: divinità, antenati, concetti cosmologici.

Alcune convergenze idrauliche sono intenzionali; altre coincidono per semplice prossimità, senza funzione propria.

Il «segreto» della funzione unica delle linee non esiste, perché le linee non ebbero funzione unica. Linee diverse, in momenti diversi, servirono a cose diverse.

Veduta aerea delle Linee di Nazca con il Colibrì
Il Colibrì di Nazca misura 96 metri di lunghezza. Le linee che lo disegnano sono state liberate dalle pietre del deserto con precisione da archeologo, esponendo il suolo chiaro sottostante.

Perché si sono conservate: clima e geologia

Le linee durano da millecinquecento-duemila anni, per due ragioni.

La prima: il deserto di Nazca è uno dei più secchi del mondo, con 4 mm di pioggia l'anno. Senza pioggia significativa non c'è erosione dell'acqua che le cancelli.

La seconda: il suolo del deserto ha una crosta di ossido di ferro scura sopra terra chiara. Tolte le pietre scure, il contrasto con la terra chiara dura secoli. La crosta scura non si riforma facilmente.

Queste due condizioni — deserto estremo e suolo a doppio strato — permettono la conservazione. In qualsiasi altro luogo del mondo le linee sarebbero sparite in pochi decenni.

L'astronauta e il mito extraterrestre

La figura più celebre della tesi extraterrestre è l'«Astronauta»: una sagoma antropomorfa con casco tondo su un pendio. La teoria popolare vi vede un visitatore venuto da altrove.

Il dato archeologico: la figura fu tracciata dalla cultura nazca con la stessa tecnica delle altre. Il «casco» può rappresentare un copricapo cerimoniale o una testa di gufo stilizzata. Figure simili compaiono sulla ceramica nazca della stessa epoca. Nessuna prova archeologica lega l'Astronauta a una tecnologia extraterrestre.

Lo scrittore svizzero Erich von Däniken rese popolare la tesi extraterrestre con Gli extraterrestri torneranno (1968). Il libro fu un successo di vendite, respinto in blocco dalla comunità archeologica per mancanza di prove.

La cosa più sorprendente delle Linee di Nazca non è la loro funzione misteriosa. È che una cultura preindustriale, senza scrittura né strumenti cartografici, abbia tracciato figure di 280 metri con una precisione geometrica che si coglie solo dall'aria. Quella è la domanda davvero interessante: come, non perché.

Kada Travel

Come furono fatte le linee (la domanda senza mistero)

Questa ha una risposta chiara. I nazca usarono:

Primo, corde e picchetti per le lunghe rette. Una corda tesa fra due picchetti distanti dà il tracciato.

Secondo, la quadrettatura. Per le figure grandi ne facevano una versione ridotta a terra, la dividevano in quadrati con corde e la riportavano in scala, quadrato per quadrato.

Terzo, la proiezione da punti elevati. Le figure grandi si vedono dalle colline vicine; i nazca le progettavano da lì prima di eseguirle.

Non c'è mistero tecnico. La precisione è notevole, ma si spiega con mezzi preindustriali.

Come vederle oggi

Il sorvolo di Nazca dura 30-45 minuti, su piccoli Cessna da 4 a 12 posti. Decollo dall'aerodromo María Reiche, presso la città di Nazca.

Il sorvolo è l'unico modo per vedere bene le figure. Da terra le linee si riconoscono a malapena. Da 200-400 metri di quota sono nitide.

La qualità del sorvolo varia molto secondo l'operatore. Consigliamo di rivolgersi a una compagnia i cui piloti siano certificati e preparati alla spiegazione culturale, non solo al volo commerciale. Alcuni operatori di fascia alta imbarcano una guida al microfono che racconta storia e contesto durante il volo.

Stagione migliore: da maggio a ottobre, cieli sgombri e visibilità ottima. Da dicembre a marzo può esserci foschia.

Scritto da Kada Travel Editorial

Domande Frequenti

Sì, in scala minore: il Gigante di Cerne Abbas e il Cavallo Bianco di Uffington in Inghilterra, i geoglifi dell'Atacama in Cile. Ma la concentrazione di Nazca — circa 700 figure su 750 km² — è la maggiore del mondo.

Localmente furono sempre note. La descrizione scientifica è del 1927, a opera dell'archeologo peruviano Toribio Mejía Xesspe; la notorietà internazionale venne dai voli commerciali degli anni 1930-1940.

Con operatori certificati e Cessna ben mantenuti, sì. Ci furono incidenti con operatori informali dieci-quindici anni fa; oggi la regolamentazione è più rigida. Lavoriamo solo con compagnie la cui certificazione dell'aviazione civile peruviana sia aggiornata.

Le virate strette dell'aereo, per mostrare le figure da entrambi i lati. I nostri consigli: una compressa contro il mal d'auto 30 minuti prima del volo, non mangiare nelle due ore precedenti e sedersi nella parte centrale del velivolo.

Paracas (800-200 a.C.) precedette Nazca e produsse geoglifi antichi nella regione. I nazca ereditarono e ampliarono la tradizione. Alcune figure, soprattutto verso Palpa, sono anteriori ai nazca e sono paracas.

Sì. L'erosione naturale è lenta, ma pesano di più l'urbanizzazione intorno, il turismo non regolato (impronte e veicoli) e i progetti estrattivi. L'UNESCO le protegge dal 1994 come Patrimonio Mondiale; non figurano nella lista del patrimonio in pericolo, ma il World Monuments Fund le iscrisse nel 2012 nel proprio elenco di siti minacciati.

❖

Progetta il Tuo Viaggio

Progetta il tuo viaggio su misura in Perù

Parliamo. Ascoltiamo. Poi progettiamo un itinerario che appartiene soltanto a lei.

Inizia a Pianificare

Una nota sui cookie

Utilizziamo i cookie per far funzionare questo sito, misurarne l'utilizzo e migliorare la sua esperienza.

Leggi la nostra politica sui cookie →